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Preliminare di Compravendita – l’Esperto risponde (compilazione F23 e modello 69)

L'esperto

Preliminare di Compravendita – l’Esperto risponde (compilazione F23 e modello 69)

Oggi ho ricevuto la seguente richiesta da Dario. 

Gentile Alice, vorrei chiederle se nei punti 4 e 5 del modello F23, sezione dati anagrafici, per primo va messo il nome del venditore o dell’acquirente ?

Resto in attesa di una Sua gentile risposta.

Dario

Ho pensato allora di condividere con voi le mie risposte, così che possano essere utili a tutti.

1. DATI ANAGRAFICI F23
Nella sezione dati anagrafici del modello F23, va messo il nome del venditore o dell’acquirente?  DIPENDE

In questa sezione è da inserire il richiedente la registrazione, di seguito uno degli altri soggetti coinvolti che potrebbe essere il venditore (se a registrare è l’acquirente) oppure il co-acquirente (nel caso di acquisto di un immobile da parte di moglie e marito).

Questo punto è molto importante perché al preliminare di solito vengono versate delle caparre che scontano l’imposta tramite questo F23.

Perché queste imposte, anticipate al preliminare, possano essere detratte dall’ammontare delle tasse che si va a pagare al notaio all’atto del rogito, è necessario che i soggetti che acquistano siano i medesimi che sono segnati all’interno del modello F23.

Questo è un caso che mi è capitato qualche anno fa. Nel F23 erano segnati sia l’acquirente che il venditore, ma l’acquirente acquistava in comunione legale dei beni con la moglie, così in sede di rogito l’Agenzia delle Entrate locale non ci ha permesso di scontare l’imposta di registro già versata, né come acconto singolo solo per il marito, né tanto meno per entrambi i coniugi.

Da qualche ricerca ho notato che questo è l’orientamento seguito dal nostro ufficio territoriale, non sempre infatti è così, però il mio consiglio è di inserire entrambi gli acquirenti, nel caso di un acquisto per due persone, oppure rivolgersi all’Agenzia delle Entrare presso la quale si registrerà il contratto, in caso di più acquirenti. Questo, soprattutto, quando girano importanti caparre o acconti.

Ricordate anche che, se nel contratto preliminare non è specificato a che titolo sono state corrisposte le somme, queste vanno considerate acconti sul prezzo di vendita (e non caparra), con quello che ne deriva a livello giuridico e tassati al 3% anziché allo 0,5%.

Questa volta la domanda era semplice e di facile risposta, ma come avrete notato, anche un piccolo errore di compilazione può creare non pochi disguidi. Pensate alla vendita di un immobile con acconto di 60.000 €, l’imposta sarebbe di 1.800 €, non poco. 

Qui sotto trovate il link al mio articolo sullo stesso argomento, per ampliare la conoscenza. 

Per qualsiasi informazione circa il processo di acquisto di una casa in Italia, scrivetemi a info@ortalloggi.com, io sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Alice  – www.ortalloggi.com

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