Annuncio senza APE? Ecco quanto ti può costare davvero
Cosa rischia il venditore?
Quando si mette in vendita o in affitto un immobile, uno degli aspetti spesso sottovalutati è la presenza dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Eppure, pubblicare un annuncio privo di questo dato non è una semplice dimenticanza: può comportare sanzioni concrete.
Vediamo cosa prevede la normativa e quali sono i rischi.
Cos’è l’APE e perché è obbligatorio
L’APE è il documento che certifica le prestazioni energetiche di un immobile, assegnandogli una classe (da A4 a G) e indicando i consumi energetici.
È obbligatorio in caso di:
- vendita
- locazione
- pubblicazione di annunci immobiliari
Obbligo negli annunci immobiliari
La normativa italiana è molto chiara: ogni annuncio di vendita o locazione deve riportare i dati energetici dell’immobile.
Il riferimento principale è il D.Lgs. 192/2005, modificato dal D.L. 63/2013 (convertito in Legge 90/2013)
In particolare, è previsto che negli annunci siano indicati la classe energetica e l’indice di prestazione energetica.
Questo vale per:
- portali immobiliari
- siti web
- vetrine di agenzie
- cartellonistica
Cosa succede se l’annuncio è senza APE?
Se un annuncio viene pubblicato senza indicare la classe energetica, si configura una violazione amministrativa.
Secondo l’art. 15 del D.Lgs. 192/2005, le sanzioni sono:
- da 500 € a 3.000 € per annunci di vendita o locazione privi di indicazione energetica
La sanzione può essere applicata:
- al venditore privato
- all’agenzia immobiliare (se coinvolta nella pubblicazione)
Attenzione: non basta avere l’APE, bisogna dichiararlo
Un errore frequente è pensare che sia sufficiente aver redatto l’APE.
In realtà:
- se l’APE esiste ma non viene indicato nell’annuncio, la sanzione è comunque applicabile
- la norma riguarda la trasparenza verso il pubblico, non solo la disponibilità del documento
E se l’APE non è ancora pronto? Non si può pubblicare l’annuncio. Punto.
Pubblicare “in anticipo” espone comunque a sanzione.