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Locazioni brevi – disposizioni operative (articolo 4 del Decreto Legge n. 50 del 2017)

Locazioni brevi – disposizioni operative (articolo 4 del Decreto Legge n. 50 del 2017)

Finalmente, è arrivato il momento di chiarire cosa si intende per tassa sugli affitti brevi e quali sono le sue applicazioni.

Per un’infarinatura su così il Decreto Legge n. 50 del 2017 consiglio di leggere il mio articolo al seguente link La Nuova Tassa sugli Affitti Turistici, che oltre a contenere il mio personale parere, contiene il testo integrale della legge e alcuni articoli delle più importanti testate giornalistiche italiane, in merito. 

Per far luce su tutti i punti mi sono servita dell’opinione di Mario Condò de Satriano, il presidente del Centro Studi Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali). 

Quando si deve fare il versamento?

Entro il prossimo 17 luglio, dovranno essere versate le ritenute effettuate in relazione alle locazioni brevi, concluse – a partire dal 01/06/2017 – con l’intervento di un intermediario immobiliare che abbia materialmente incassato il canone di locazione, riversandolo poi, al netto di ritenuta e proprie competenze, al locatore.

Si evidenzia che la ritenuta deve essere effettuata al momento in cui si versa il canone netto al proprietario dell’immobile. Pertanto, se il contratto è stato concluso nel mese di giugno e il canone percepito dall’utilizzatore è stato versato al locatore nello stesso mese, la ritenuta dovrà essere versata entro il prossimo 17 luglio.

Se invece, il canone è stato percepito dall’utilizzatore nel mese di giugno, ma il versamento del canone netto al locatore è stato effettuato nel mese di luglio 17, la ritenuta dovrà essere versata entro il 16 agosto. Il primo versamento da effettuare entro il 17 luglio, riguarda pertanto solo i contratti stipulati a partire dal 01 giugno 2017 e i cui canoni di locazione siano stati incassati dall’intermediario immobiliare e versati al locatore entro lo stesso mese di giugno. La prova del mese di versamento del canone al locatore, dovrebbe risultare, in linea di massima, dalla documentazione bancaria comprovante il relativo bonifico.

Affinché sorga l’obbligo di operare la ritenuta d’acconto non si deve fare riferimento al momento in cui l’intermediario immobiliare incassa il canone dal locatario.

Qual’è il codice tributo da utilizzare?

Il versamento delle ritenute operate – pari al 21% del canone di locazione lordo – dovrà essere effettuato tramite il mod F24, utilizzando il codice 1919. 

Tale codice è denominato (ma non interessa in pratica), “Ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve – articolo 4, comma 5, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50” L’importo da versare deve essere indicato, nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a debito versati”.

Nella colonna denominata “Rateaz./Regione/Prov./Mese Rif.” va invece indicato il mese nel quale sono state operate le ritenute con la formula 00MM (quindi, per il primo versamento, relativo a giugno, indicare 0006).

Nella colonna denominata “Anno di Riferimento” indicare l’anno cui la ritenuta si riferisce on la formula AAAA (quindi 2017) Si evidenzia inoltre che, per quanto concerne la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai contratti, la stessa dovrà essere fatta entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di stipula del contratto. Quindi, per i contratti stipulati a partire dal 01 giugno 2017 e per i successivi mesi del 2017, i dati dovranno essere comunicati entro il 30/06/2018. Le modalità di comunicazione dovranno avvenire utilizzando i servizi dell’Agenzia delle Entrate, secondo le specifiche tecniche che saranno pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

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Si deve operare la ritenuta sempre?

Questo punto è molto importante! La trattenuta si deve operare sempre sul canone di locazione lordo, a meno che l’incasso non venga effettuato direttamente dal proprietario. In questo caso non è dovuto!

Infine, si chiarisce che la ritenuta è a titolo di acconto qualora il proprietario non abbia optato per la cedolare secca.
Essa, invece, è a titolo di imposta qualora il proprietario abbia scelto la tassazione sostitutiva.

Come sempre, io spero di aver fornito alcune linee guida utili. Sono sempre disponibile a rispondere alle vostre richieste, scrivetemi a info@ortalloggi.com

Grazie per la collaborazione. 

Alice – www.ortalloggi.com